venerdì 12 novembre 2010

Crescita personale: Metamorfosi, è ora di cambiare

Non si scappa, chi più chi meno nel corso della vita, ognuno prima o poi si scontra con i propri demoni che in certi casi sembrano assolutamente impossibili da affrontare.

Spesso i limiti che ci impediscono di vivere a pieno la vita come vorremmo provengono dalla nostra infanzia: da bambini infatti siamo delle spugne perfette, assorbiamo tutto quello che vediamo, che ci viene detto o che viene fatto dalle persone che fanno parte della nostra vita. Quindi cosa accade se i nostri genitori, pur ricoprendoci di tutto l'amore di cui sono pieni hanno le loro difficoltà? Se sono ansiosi e ci riempiono di attenzioni eccessive o magari  ci impediscono di sudare e di sbucciarci le ginocchia? Se sono aggressivi perchè stressati dal lavoro o dal mutuo a cui non riescono a stare dietro? Se sono distanti perchè pieni di cose da fare o  ancora, se da noi pretendono il massimo perchè sperano che la nostra vita sia piena di cose belle, ma così facendo non apprezzano nessun risultato che portiamo a casa?

La risposta te la sei sicuramente già data: accade che si sviluppano in noi un pò delle paure e delle angoscie con cui siamo cresciuti. E questo purtroppo è il primo grosso ostacolo al raggiungimento della nostra MERITATA felicità.

Ma i genitori non sono chiaramente le uniche persone con cui ci relazioniamo e da cui impariamo a vivere: durante la nostra vita troviamo cari amici che ci stanno vicino e ci aiutano, ragazze che ci amano (bontà loro :D) nonostante i nostri difetti, professori che ci insegnano a vivere e non ci inculcano solo noiose nozioni scolastiche. Ma anche finti amici che alle spalle si comportano come mai avresti creduto e ragazze che scopri stare con te solo per interesse. Succede, è la vita, ma se le esperienze positive ci fanno stare bene, è da quelle negative che impariamo a comportarci (purtroppo).


Tutte le esperienze che viviamo creano la persona che siamo: ci creiamo un insieme di regole, o meglio creiamo nel nostro cervello i collegamenti neurali necessari, le sinapsi, che regolano la nostra vita e che ci fanno comportare in un certo modo.
In generale questa è una fortuna: se ho avuto una brutta esperienza con un amico imparo a non fidarmi cecamente di tutte le persone ma solo di quelle che reputo affidabili, così come non mi metterò con la prima ragazza che passa ma sceglierò quella che è meglio per me.
Ma se queste regole sono un limite? Se ci convinciamo di essere troppo timidi per parlare in pubblico e dobbiamo dicutere la tesi o parlare ad un seminario o davanti ai colleghi per una presentazione? E se ci convinciamo di valere troppo poco per poterci provare con la ragazza che ci piace? E se pensiamo di non meritare di avanzare di carriera perchè non "siamo abbastanza"?

Ebbene se capita questo dobbiamo avere la forza di metterci in gioco e capire che queste regole non vanno bene per noi, sono negative e molto probabilmente costruite a seguito di esperienze o insegnamenti superati, che vale la pena rivalutare.
Abbiamo un grande potere, il più grande di tutti, possiamo SCEGLIERE. Scegliere di rimanere così, se ci va bene, se i nostri limiti non sono un problema, se la nostra vita va benissimo così, ma soprattutto, e sono sicuro che questo sia anche il tuo caso, abbiamo il potere di scegliere di fare qualcosa per migliorare, per crescere, per costruire delle nuove regole che ci aiutino ad affrontare la vita nel modo per noi migliore: tutto questo si chiama Metamorfosi
Ti invito a soffermarti su questo concetto molto importante: il nostro modo di vivere deve essere il migliore per noi, non per i nostri genitori, i nostri amici, la nostra ragazza, deve essere il migliore per noi.


Metaformosi, cambiamento.
Io ho cominciato così il mio cammino, con il metodo proposto da Mattia Lualdi e che puoi trovare cliccando su questo link: le mie regole mi bloccavano, mi facevano sentire sempre inadatto, non abbastanza, non all'altezza. Ma non era così, io ero sicuro di essere ben più di quello che mi costringevo ad essere, ma non riuscivo a comportarmi diversamente, le cose che mi facevano male, continuavano a farmi male ogni volta che si ripresentavano, senza possibilità di scampo.


Affrontando il percorso Metamorfosi ho capito che ognuna delle credenze limitanti e negative che mi ero creato poteva essere rimessa in gioco e trasformata in una credenza potenziante, ho capito di avere tutti gli strumenti necessari per costruire una visione positiva, costruttiva e corretta di me stesso, non quella dettata dalla società, dai genitori, da amici, dalle ragazze: semplicemente quella migliore per me.
E la stessa cosa sono certo scoprirai anche tu.

Prenditi un pò di tempo per capire in cosa consiste questo metodo, vai qui per leggere la spiegazione direttamente da Mattia: scopri come raggiungere la libertà personale, come tirare fuori il meglio di te in ogni occasione, capire cosa sono "gli specchi", riconoscere ed affrontare le tue credenze limitanti, liberarti dal confronto col passato, liberarti dal giudizio degli altri, svuluppare le tue passioni e veramente, ma veramente, molto altro.
E quando avrai capito tutto quello che questo metodo offre e quanto sia facile avere una vita più ricca, chiediti quanto è importante per te cominciare un sano miglioramento, iniziare finalmente ad affrontare le cose nel modo migliore per te: Metamorfosi è una tappa che devi prendere decisamente in considerazione, a me ha fatto bene e grazie ad esso ho cominciato ad offrantare la vita in modo sereno e costruttivo.

Se decidi di cominciare l'avventura di Metamorfosi non te ne pentirai, e anche Mattia è convinto di questo, al punto che ti offre la garanzia del "30 giorni soddisfatti o rimborsati": vale la pena tentare no?

Per qualunque cosa, come al solito, non hai che da commentare qua sotto, sappi però che le redini della tua vita sono nelle tue mani, sta a te decidere di cominciare veramente il cambiamento.


NB. Come noterai in questo periodo Metamorfosi è superscontato...

Buona serata e buona Metamorfosi,
  Giacomo  Sottoscrivi SchiettaMente!

11 commenti:

  1. Ciao Incoaching, ti ringrazio per il commento.
    Spero veramente che Metamorfosi, ma più in generale il lavoro di crescita personale, possa essere d'aiuto a coloro che visitano SchiettaMente, così come lo è stato per me.

    Ti invito a visitare il resto del blog ed a farmi sapere cosa ne pensi.

    Buona serata,
    Giacomo

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  2. scusami Giacomo se ti faccio una domanda! Parli molto e sopratutto pubblicizzi molto questa tecnica EFT o altre più potenti che stai adottando tu (che mi piacerebbe conoscere magari)...e mi viene spontaneo chiederti se davvero ora tu parli di fronte alle persone normalmente, se non ti stanchi e stressi per cercare di bloccare il sangue che sale su...se esci sempre quando ne hai voglia non evitando, se davvero ora quello che hai passato lo ironizzi o lo hai parcheggiato da qualche parte e dimenticato! Perchè credo che questa sia una delle fobie davvero meno eliminabili che ci siano...insomma sei diventato un ragazzo "normale" ora? E se sì con queste tecniche? Grazie davvero se mi risponderai...

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  3. Fino a pochi anni fa pensavo che per me sarebbe stato impossibile avere un rapporto normale con gli amici, con una ragazza, persino con i miei genitori, pensavo che qualunque cosa avrei fatto sarebbe stata sminuita dall'eritro, ero convinto che la cosa più importante della mia vita fosse il fatto che nella maggior parte delle situazioni diventavo rosso. E come sai meglio di me, più ti convinci di questa cosa e più arrossisci, innescando un circolo vizioso devastante.

    Tutte le tecniche che trovi (e troverai in futuro) su questo sito le ho sperimentate ed ho cercato di prendere, da ognuna, le parti che mi facevano più comodo.
    Il risultato? Se vado o non vado ad una cena dipende solo da quanto abbia voglia di stare con i commensali o da quanto mi piaccia il ristorante, non dal terrore di arrossire. Quando parlo con una ragazza penso a cosa dirle e non a che figura orribile sicuramente farò (ora sono felicemente fidanzato comunque :P). Quando in una riunione chiedono il mio parere espongo quello che penso, esattamente quello che penso, non cerco di defilarmi il prima possibile.

    In sostanza, non sono un ragazzo normale, meglio, sono un ragazzo arricchito da tutte le situazioni complicate che ho passato per via dell'eritro, ora ho la convinzione di poter fare tutto quello che le mie capacità mi consentono di fare e quello che non so fare probabilmente posso impararlo: l'unica cosa che non faccio più è lasciare che l'eritro controlli la mia vita.

    Come ho raggiunto questo punto (di cui sono molto orgoglioso)? Non arrendendomi mai, mai mai, applicando con costanza le tecniche che ero convinto fossero migliori per me, modificando le mie credenze, affinandole, smussandole, sistemandole, fino a renderle il meglio per me. Se deciderai di intraprendere un cammino completo sappi che i momenti di sconforto (devastante a volte) ci saranno, ma li dovrai superare, facendo leva su ogni piccola vittoria che nel frattempo avrai ottenuto.
    Non arrenderti mai, la nostra fobia è complicata, impegnativa, snervante ma, sicuramente, è superabile. Il primo passo? Convincerti che è così.

    Dici che ti piacerebbe conoscere le tecniche: una è proprio quella che racconto in questo post, l'hai letta?

    Buona Serata,
    Giacomo

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  4. Sì Giacomo ho letto tutti i tuoi post e la presentazione della Metamorfosi...appena mi sarà possibile lo prenderò e inizierò ad applicare tutte le tecniche...se non funzionerà ricorrerò alla simpatectomia toracica...perchè ho già perso troppo tempo dietro a questa fobia insensata e devo pensare al mio futuro, a quello che dovrò fare tra pochi mesi...non posso far ruotare tutto intorno al rossore! Ormai dormo male, sogno in continuazione, sto diventando magra (e per me l'estetica conta troppo purtroppo)...studio poco e male...non va niente bene e sento che sto entrando piano in una certa depressione da evtamento...mi sento una pantera incatenata...stanca di lottare...sopratutto perchè ora sta peggiorando sempre di più...il rossore viene più spesso e dura quasi tutta la durata della cena o pranzo!Non ce la faccio davvero più!

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  5. Hai mai pensato di cominciare un percorso di psicoterapia? Quando i primi tempi mi informavo per capire cosa potevo farci di questa benedetta eritro, il principale consiglio che mi veniva dato (da persone che stavano affrontando il mio stesso cammino) era appunto: comincia con la psicoterapia!

    Penso che in effetti sia il modo più completo e corretto di affrontare un problema radicato come l'eritro. Io ho deciso di percorrere altre strade perchè all'epoca mi sembrava un impegno troppo oneroso (anche economicamente) e perchè, cocciuto come mulo, ero convinto di poterne uscire da solo.
    Ma ti consiglio di informarti, soprattutto prima dell'intervento: è una decisione importante, tanto vale sentire qualche parere e provare ad affrontare il problema prima no?

    Se percaso su SchiettaMente approdasse uno/a psicologo/a sarebbe veramente molto interessante sentire il suo parere. Una volta raccolte le giuste informazioni potremmo aprire un post dedicato. Quindi coraggio, fatevi sotto :)

    Buona giornata,
    Giacomo

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  6. ciao Giacomo, grazie per le tue celeri risposte! Comunque si iniziai ad andare da uno psicoteaupeta, ma anch'io non navigo nell'oro e le sedute costano un sacco di soldi...le cose che mi diceva erano sempre le solite...accettare, non fissarmi, spostare l'attenzione...mi piaceva comunque parlare con lui...grazie a lui riuscii a guarire pienamente dagli attacchi di panico..ma l'eritrofobia credo che sia diversa da sradicare...proprio perchè non si può eliminare...stasera sono a cena con amici per il compleanno del mio fidanzato...ho pianto tutto oggi...ma mi tocca andare per lui! Spero che riuscirò a divertirmi almeno un pò...mi sento sola...

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  7. Ciao Daniela, non mi hai più fatto sapere com è andata la cena dai genitori del tuo fidanzato.
    Com è andata??

    Questo blog dovrebbe almeno averti fatto capire che sola non sei :)

    Buona giornata,
    Giacomo

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  8. Ciao Giacomo, ti ringrazio di esserti ricordato di me! Beh devo dire che da allora ho avuto altre cene da affrontare...anzi col mio ragazzo sono sempre nel fuoco perchè lui ama uscire tanto...e io sto sempre a litigare con lui...urlo. dico che non mi capisce e che nessuno mi puo' capire...ma alla fine lui ha sempre la meglio...perciò devo per forza abbandonare le mie zone di confort!!!
    Quella giornata con i parenti fu perfetta...passata da non eritrofobica...parlavo, dicevo la mia e senza arrossire....oppure se accadeva, accadeva in momenti fisiologici, tipo per una risata ecc...
    Poi una sera siamo andati a cena e per mia sorpresa il locale era una vecchia locanda con una luce fioca fioca e col camino accanto...non ti dico che serata bellissima...da ricordare...senza tensioni!
    La giornata un pò più brutta è stata due giorni fa al compleanno di suo padre al ristorante con tutti i parenti e amici: beh ho bevuto 3 bicchieri di vino ed ero allegra è vero...ma una tensione allucinante è stata cn me dall'inizio fino alla fine...ogni tanto sono arrossita e notavo il fratello del mio raga che mi guardava come se fossi malata! Io mi nascondevo con una mano sulla guancia come ad appoggiarmi...ma sono cmq stata scoperta, chissà che penserà!
    Comunque stasera ho un'altra cena con amici stavolta...e poi domani anche...sono diciamo "rassegnata" ma so che lo devo fare...per me e per lui...per cui ho pronto il mio fondotinta super coprente...fatto apposta per coprire i rossori gravi come cuperose e ustioni...senti la vampata ma non si nota all'esterno...certo non è la soluzione ma dopo le vacanze voglio tornare da quello psicologo che mi ha guarito dalle crisi di panico...e iniziare ad amarmi di più...anche se so di amarmi già tanto...e vorrei che gli altri lo facessero con me per quello che sono!!!
    Si Giacomo, non sono sola è vero...ma noto che siamo davvero pochissimi...e questo fa sì che a volte mi senta sola...ma alle volte sono più forte e serena e non m'importa di arrossire al punto da non arrossire veramente...oggi è uno di questi e stasera mi voglio divertire con amici a cui voglio bene! Buon Natale Giacomo col cuore!

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  9. Buon Natale cara Daniela!!
    E' così che devi fare, non rinunciare alle cene (il tuo ragazzo fa bene ad insistere :P) vai, divertiti, sii te stessa il più possibile e se qualcuno ti guarda con stupore puoi fare due cose:
    1- Fregate alla grandissima
    2- Buttala sul ridere: "Ah, mi sa che ti sei accorto che ho il termostato sfasato"

    Non permettere che questo ti rovini la serata, tu resti una bella persona anche se arrossisci, l'eritro non toglie nulla di quello che sei.

    Quindi buon Natale, mangia, divertiti, chiacchiera, scarta i doni sotto l'albero e sii serena il più possibile.

    Ho Ho Ho, Auguri!
    Giacomo

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  10. Ciao a tutti, sono una ragazza di 21 anni e soffro di eritrofobia dalla seconda media(è una cosa che non ho mai accettato ,infatti, ricordo il primo episodio come fosse ieri).Spero che qualcuno mi rispondi cmq nonostante siano passati anni dopo l'ultimo intervento. Ho sempre cercato di mascherare e nascondere la cosa a me e gli altri, fino a qualche mese fa ,quando dopo un episodio particolare, sono talmente crollata emotivamente che è diventata per me una vera e propria ossessione. Cioè io non riesco davvero a vederci nulla di positivo nel mostrare qualunque tipo di emozione(ansia , agitazione, timidezza, imbarazzo, paura) agli altri, cosa che spesso viene anche fraintesa. Io sono davvero stanca di non poter vivere la mia vita "alla luce del sole" come tutti gli altri, non so cosa avrei fatto di così brutto in una vita precedente per meritarmi questo, ma vi assicuro che sono pronta a tutto pur di liberarmi di questa maledizione, che ormai mi condizione l'esistenza da anni. Vi prego aiutatemi, solo voi potete capirmi e sono voi potete darmi qualche consiglio. Farei anche oggi stesso l'intervento, ma ho letto di molte testimonianze ,secondo le quali, l'intervento non ha alcun beneficio e ,quindi, la paura di poter risvegliarmi ancora con l'eritro e magari con gli arti superiori paralizzati e un polmone collassato, mi distruggono quel di voglia di vivere che ancora mi resta...vi ringrazio davvero tanto anticipatamente.

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